Blog

MAGAZINE

SOLOMON'S BARBER SHOP

Quel taglio di capelli che rimase nella storia: Roman Polanski e Sharon Tate

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su email

Il taglio di capelli più blasonato e sognato da tutti gli uomini nella storia. Quel momento di buon gusto e classe tra Roman Polanski e Sharon Tate che segnò la moda anni ’70

Ci sono quei momenti che non scorderai mai, quelle scene che rimangono incollate nella mente come meravigliosi quadri; quelle foto che dettano un’epoca, una tendenza o addirittura uno stile di vita. E si sa, come nella moda, nel cinema e nella tv, anche nella barberia alcune immagini hanno segnato una generazione e dettato i canoni del nuovo hairstyle. Se c’è una cosa che più di tutti ha ispirato il mondo dei barbieri e dei parrucchieri è il cinema e i suoi grandi attori.

Look sfoggiati nelle passerelle, Grammy Awards e cast spettacolari sono stati il pane quotidiano e benedetto di tutti quei professionisti che volevano evolversi e dare lustro ad un mestiere sottovalutato e per certi versi ancorato al solo lavoro artigianale e di tradizione. Ma la barberia è molto altro! E come qualsiasi altra categoria di lavoro anch’esso ha bisogno di studio, innovazione e aggiornamento costante. E quale palcoscenico migliore se non quello del grande cinema? Ma nello specifico quali sono stati gli attori e i tagli di capelli che hanno segnato il lavoro e la storia del barbiere?

Sono loro, quei due che hanno fatto sognare intere generazioni, appassionati, scettici e persino inconsapevoli. Loro che il cinema l’hanno reso magico, attraente e per certi versi inarrivabile. Quei due che la carriera se la sono sudata, guadagnata e presa con le unghie.

Sharon Tate e Roman Polanski, la coppia perfetta e destinata a volersi per tutta la vita o quasi. Due impavidi geni con la recitazione nel sangue. Nata a Dallas nel 1943, la sua bellezza ha fatto perdere la testa a migliaia di uomini. Se vi state chiedendo cos’ha fatto e dove ha recitato dovete cercare Per favore non mordermi sul collo. o La valle delle bambole, ma il primo è più importante. Con lei c’è sempre Roman Polanski e lei non è una Barbie, ma più precisamente una di quelle donne così perfette da far paura. Figlia di militare e cresciuta tra esercito e scuole religiose, la sua determinazione e imposizione fanno subito presagire un bel caratterino. Se ne innamorano tutti e il suo sguardo fa il giro nel mondo.

Arriva ovunque, persino nell’animo del complicato del genietto polacco Polanski. Un incontro che sancisce un legame forte e difficile da sciogliere. Si sposano subito. Lui ha una camicia con gli jabot, lei è in minabito avorio by Alba, storico brand d’epoca. Fanno un film insieme e dopo poco lei rimane incinta. Era l’estate del 1969. Una sera di agosto di questo stesso anno, mentre The summer of love, Come Together dei Beatles, Aquarius (Let the Sunshine) e Proud Mary dei Creedence rimbombavano nelle casse delle automobili in coda sulle strade affollate di Los Angeles, un gruppo di persone armate, tutte giovani e tutte purtroppo membri della Charles Manson’s Family fanno irruzione nella casa di Sharon Tate e Roman.

Lei 26 anni appena e un bambino in grembo all’ottavo mese, il parto è previsto dopo due settimane. Massacrano Sharon poco dopo le 22:30, qualche minuto dopo essere tornata dal suo ristorante preferito assieme agli amici di sempre Folger, Sebring e Frykowski. Gli assassini non hanno pietà, uccidono senza ripensamenti tutti e tre. A trovare i corpi in un lago di sangue il giorno dopo è Winifred Chapman, cameriera di Sharon. Polanski, informato dell’omicidio, torna a Los Angeles.

I funerali delle cinque vittime si svolgono il 13 agosto in una Los Angeles distrutta e stranamente silenziosa. Sharon Tate viene sepolta con Paul Richard Polanski – il suo bimbo – tra le braccia. L’omicidio e il piano folle vengono attributi a Charles Manson che sconterà la sua pena fino a 83 anni. Eppure nessuno, a distanza di anni, ha mai scordato questa tragica vicenda, né tanto meno quelle pellicole così belle da sembrare finte.

Quell’amore vero e sentito che ha fatto parte anche della quotidianità. Dei caffè a letto e anche dei tagli di capelli improvvisati, ma di gran stile. Sono gli anni ’60, gli anni del pompadour, delle lunghezze e delle grandi basette. Della massa, del volume e delle grandi acconciature. Mai nessun taglio “a domicilio” dettò così tanta tendenza ed emulazione. A casa, vicino alla finestra, con le luci naturali ed una grande voglia di uscire fuori dagli schemi.

 

Ma Anni ’60 significa anche Beatles e Beatles significa capelli lunghi, pettinati in avanti a caschetto o addirittura con la riga in mezzo e nessun piega che dia una sensata forma. E se tutto questo non vi fa venire in mente qualche immagine d’impatto o addirittura evocatoria, beh ci pensiamo noi! Perché nessuno ha mai attraversato le strisce pedonali con questo stile e meglio ancora, nessuno ha mai detto moda senza sapere che lo fosse. Gli anni ’60 anticipano i ’70, l’exploit di lunghezze, stile selvaggio o più comunemente detto hippie.

Quello che ha identificato comunità e tutti coloro che nella natura e nella libertà d’espressione ci hanno visto un movimento, la pace dei sensi e perché l’uguaglianza. Sono gli anni del taglio di capelli lungo, dove basta qualche elastico, dei fili colorati e una “semplice coda di cavallo” quando c’è troppo vento o l’outfit lo impone. Capelli lunghi, mossi e spettinati. Woodstock e le manifestazioni a base di musica, rock and roll e tanto divertimento. Santana, Jimi Hendrix , The Who e tanti altri hanno ispirato la moda del tempo, ma la tengono viva anche ora grazie alle numerose sperimentazioni che l’haute couture ogni anno mette in passerella.

Ed è per questo e con mille altre ragioni che possiamo dire come i capelli uomo abbiano terribilmente rappresentato la personalità di ognuno di noi attraverso tagli, colori e pieghe. L’esempio che ci fa maggiormente ragionare su quanto possiamo essere influenzati dalle epoche e dai personaggi risiede nello stesso momento in cui ci accingiamo ad andare dal barbiere con delle foto in mano dicendogli “Guarda anche io voglio i capelli così” oppure “Voglio lo stesso taglio di ….”; questo meccanismo di emulazione è molto comune, soprattutto quando gli idoli ci affascinano non solo per le loro capacità, ma anche per la propria immagine. E voi siete mai andati dal barbiere con le foto dei vostri attori preferiti?

 

 

ULTIMI ARTICOLI

PRENOTA UN APPUNTAMENTO

Invia una proposta di appuntamento, ti risponderemo entro breve per la conferma tramite telefono o WhatsApp

DATI CLIENTE

SCEGLI GIORNO