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SOLOMON'S BARBER SHOP

Poltrona da barbiere il fascino vintage che non teme l’innovazione

poltrona da barbiere
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Storia delle poltrone da barbiere. Origini e materiali di un oggetto simbolo della barberia

Sebbene la storia del barbiere la conosciamo tutti e dunque siamo consapevoli delle grandi rivoluzioni che ha dovuto affrontare per essere oggi un mestiere ricercato e “sicuro”; poco sappiamo invece di uno dei simboli più prestigiosi e rappresentativi della Barberia Italiana. Se in Inghilterra alla parola barber shop si collega istintivamente e visivamente l’immagine del barber pool, in Italia ciò che ricorda più di tutti questo mestiere è sicuramente l’iconica poltrona da barbiere.

Elegante, comoda e personalizzabile, questa poltrona in realtà non è stata la prima compagna di vita del barbiere. Si narra infatti che sino al 1850 il barbiere svolgesse la sua professione nelle normali sedie da tavolo, sia per quanto riguarda il taglio capelli che per la rasatura della barba. Solamente negli anni a seguire si iniziò lentamente a incorporare alcuni strumenti in quelle che oggi vengono chiamate poltrone da barbiere

Nel 1878 la Saint Louis “Archer Company” brevettò la prima poltrona barbiere reclinabile con poggiapiedi. Poco dopo, a Cincinnati, l’azienda Berninghaus ha aggiunto un sistema girevole al design di questa poltrona. Ma è la società Koch che riesce a conquistare una grossa fetta di mercato grazie a un modello che unisce il meglio dei due precedenti. Dalla fine del XIX secolo, le sedie da barbiere Koch sono diventate sinonimo di qualità e sono ancora oggi molto ricercate.

Ma è solo dal 1900 che si hanno le vere e proprie innovazioni. In quest’anno infatti Ernest Koken rivoluzionò il settore con la presentazione di un sistema idraulico che permetteva al barbiere di girare la poltrona semplicemente controllando un joystick laterale. La sua invenzione gli permise di dominare il mercato per buona parte del XX secolo, anche se fecero ben presto altre aziende a diventare ardue competitors. 

poltrona da barbiere

Aziende italiane e caratteristiche

In Italia dai primi del ‘900 fioccano attività di produzione legate alle poltrone da barbiere. Ricorderete sicuramente gli Zerbini di Torino, i Flli. Bonariva, Pietranera di Reggio Emilia, Scuderi Catania e Saronno. In particolare proprio alcune di esse sono diventate così pregiate e leader del settore da acquistare valore in base ai loro anni di vita. 

Pensate ad esempio alla poltrona Scuderi rossa. Si tratta della tipica poltrona da barbiere con cavalluccio e pompa per rialzarla e porre così la persona seduta all’altezza più comoda per il taglio capelli o barba. Il suo design futurista è stato tra i più apprezzati dal pubblico e il primo prototipo nacque nel lontano 1907; ecco perché oggi è considerato un pezzo di antiquariato pregiato e unico nel suo genere. I materiali che la compongono sono ghisa, acciaio, pelle, ceramica e zinco. 

Le poltrone da barbiere hanno bisogno di un ottima manutenzione per poterle utilizzare nel pieno delle loro potenzialità. Ognuna di esse differisce per caratteristiche come materiali di fabbricazione, colori, dimensioni, finiture e inclinazione. Oggi a seguito di alcuni lavori di innovazione, la testata ha subito importanti modifiche; se infatti prima era provvista di rotolo carta da allungare e passare su tutto lo schienale, ora il poggia testa è diventato reclinabile e in pelle. Questo per permettere al barbiere di pulirlo dopo ogni cliente evitando gli sprechi di carta e favorendo una pulizia più accurata.

poltrona da barbiere

Le poltrone che hanno accolto grandi e piccini

Se pensate alle origini antichissime della Barberia vi renderete conto che la poltrona da barbiere ha ospitato davvero tante persone e vite diverse. Ogni taglio capelli o rasatura della barba porta con sé esperienze tutte personali e uniche. Oggi le sue linee sono cambiate e hanno assunto tratti più moderni, e se vogliamo comodi. Lo schienale più ampio e imbottito ha permesso di ottenere maggior confort e praticità, idem per il poggiatesta che adesso è morbido e più reclinabile. La base d’appoggio, con un movimento verticale sul pedale, ha reso la poltrona adattabile a qualsiasi tipo di altezza e corporatura. Questo consente al barbiere di lavorare sul cliente con maggiore libertà di movimento.

Ma parliamo di prezzi, quanto costano le poltrone vintage da barbiere?

I prezzi sul mercato in questo momento partono da un minimo di 800€ a un massimo di 3.000€ in base all’anno di produzione, al materiale e alla linea stilistica. Ad esempio la poltrona cavalluccio per i bambini è una delle poltrone barbiere più richieste e costose nei mercati d’antiquariato. Il suo prezzo va dai due ai tremila euro escluse tutte le pratiche di restauro. Per riportare una poltrona a nuovo sarà dunque necessario affidarci ad un buon fabbro e tappezziere; solo con la giusta esperienza nel settore si potrà dare nuova vita a questi pezzi storici della tradizione italiana. 

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