«Fenomenologia della barba: storia, aneddoti e consigli per una barba folta, sana e ricca di personalità»
C’è un legame indissolubile tra barba e uomini. Non sappiamo se sia d’odio o d’amore, ma certamente per alcuni di rivalsa. Questa lunga storia fatta di sentimenti, guerre e bellezza poggia le sue radici nella figura di Alessandro Magno, cruciale quanto storica. Più di 2000 anni fa il valoroso comandante macedone venne a sapere che le sue truppe – pronte per la battaglia cruciale in Asia – erano in inferiorità numerica di almeno cinque a uno. Per stemperare il clima ansioso delle sue milizie, Alessandro dette uno strano ordine: disse ai soldati di radersi. Adesso vi starete chiedendo “Ma perché?Che senso ha?”. La risposta in realtà è alquanto banale e allo stesso tempo ragionevolmente astuta e logica. I soldati, infatti, non avendo la barba potevano essere afferrati al viso con molta più difficoltà e questo risultava un grande vantaggio durante i violenti scontri fatti di velocità, difesa e attacco mirato. Quella imposizione, sommata all’eccellente lavoro di squadra e coordinazione portò Alessandro alla vittoria, ma anche ad un uso sociale ed estetico ampiamente condiviso; radersi la barba da quel momento (e per circa 400 anni) diventò tendenza ma anche rappresentazione virile di un uomo forte e combattente. Per questo motivo incontrare una barba folta fu per molto tempo inverosimile, per lo meno fino a quando la concezione non si ribaltò drasticamente.
L’avvento dei movimenti moderni e il riscatto della barba
“Chi ha la barba è più che un giovane, e chi non ha barba è meno che un uomo. (William Shakespeare)”
Nonostante la decisione di Alessandro Magno che sicuramente contribuì a fare la storia del grooming maschile in termini di rasatura, col passare del tempo e l’avvento della società moderna far crescere la barba velocemente è diventato un modo non solo per imporre il proprio fascino maturo e intellettuale, ma anche per dare visibilità e importanza a temi talvolta sottovalutati. Parliamo ad esempio del grande impatto mediatico di NoShave e Movember. Ma vediamo nello specifico di cosa si tratta.
Movember è un movimento globale nato in Australia nel 2003 che si svolge ogni novembre con l’obiettivo di sensibilizzare il pubblico e raccogliere fondi per la salute maschile, in particolare per la prevenzione e la ricerca del cancro alla prostata, del cancro ai testicoli e per la promozione della salute mentale degli uomini. Il termine – come ben si può intuire – deriva dalla combinazione delle parole “moustache” (baffi) e “November” (novembre), che indica la pratica di lasciarsi crescere i baffi durante il mese. È qui che assistiamo ad una crescita barba naturale che non è più solo passione ma anche forma di attivismo.
Per capire l’importanza di una folta peluria sul viso come affermazione della propria mascolinità è necessario rispolverare chi prima degli hipster e dei vichinghi ci ha fatto sentire le farfalle nello stomaco. Epico e indimenticabile il ruolo della regina Hatshepsut (ca 1508– 1458 a.C.) che indossò una barba finta per oltre vent’anni di regno in Egitto. Questa figura emblematica ha sottolineato due binomi interessanti: da una parte il ruolo della barba come segno di autorevolezza maschile e patriarcale, dall’altra come forma di apprezzamento femminile e in un certo senso “velata seduzione”.
E se siete arrivati sin qui e vi state chiedendo quali possano essere le ragioni per cui è interessante, nonché soddisfacente, far crescere la barba è il momento di svelarle. Innanzitutto partiamo col dire che una barba folta è in grado coprire e addolcire anche i lineamenti del viso più pronunciati; ma non solo, portata a lunghezze considerevoli può definire lo stile donando classe e originalità. Inoltre può essere una scelta compensativa per chi porta i capelli cortissimi o soffre di calvizie, ma non vuole rinunciare ad un tratto maschile e virile così rappresentativo. Per ultimo ma non meno importante la cura della barba in crescita è una pratica rilassante e un momento di vera privacy per l’uomo che aumenta autostima e sicurezza. L’uomo inizia a prendersi cura di sé consapevolmente, scegliendo in prima persona forma, lunghezza e prodotti di suo gusto.
Come far crescere la barba: consigli, segreti e prodotti
Per molti uomini, decisi ad iniziare questo percorso di cambiamento, la domanda più frequente è “Come stimolare la crescita della barba naturalmente?“. Le risposte sono molteplici ma due in assoluto possono fare la differenza:
- Avere pazienza e non tagliarla per un mese può essere l’arma vincente, poiché la crescita e lo sviluppo del bulbo pilifero avvengono in maniera graduale e fisiologica. Successivamente sarà importante affidarsi ad un masterbarber qualificato e pianificare insieme un percorso di crescita e stile personalizzato.
- Se la pazienza è fondamentale anche i prodotti per far crescere la barba sono indispensabili. In particolare nella fase iniziale l’utilizzo di un beard soap aiuta a mantenere equilibrata la produzione di sebo, favorendo la crescita del pelo in modo sano e veloce.
Se avete in progetto una barba lunga e curata che valorizzi la vostra immagine con charme ed eleganza è importante possedere un kit specifico, non solo per la crescita ma anche per il mantenimento; questo permette di trattare vari aspetti importanti come l’idratazione, il nutrimento, la protezione e il colore.
Come avere una barba folta: i prodotti più indicati
Avere una barba folta per i più appassionati è davvero una missione spaziale. Questo nasce puramente dal fatto che a livello visivo ed estetico la compattezza aumenta la percezione di densità del pelo, ma anche di lunghezza e maggiore definizione. Per ottenere l’effetto desiderato bisogna impostare una beard routine definita e mirata, la quale possiede 3 prodotti: shampoo, balsamo e olio. Ognuno di essi contrasta problemi e fastidi che impediscono lo sviluppo di una barba folta.
Lo shampoo si colloca come primo step di cura, in quanto deterge e purifica sia la barba che la pelle sottostante. Le sue proprietà detossinanti e antibatteriche rimuovono smog e impurità, preparando il pelo ad una fase essenziale della sua crescita, ovvero il nutrimento.
Il balsamo apporta una ristrutturazione profonda dello stelo, andando a chiudere porosità e desquamazioni. L’azione condizionante di burri e cheratina elimina l’effetto crespo garantendo il massimo della morbidezza.
L’olio è l’ultimo passaggio della beard routine che rappresenta sia una fase di styling e definizione, ma anche di idratazione e barriera protettiva. I principi attivi in esso contenuti donano massima brillantezza e profumo alla barba, ma non solo, consentono di tenerla in ordine e lontana dalla secchezza.
Per chi desidera una barba più modellata può aggiungere alla routine anche un beard balm in forma solida, ideale per definire la forma e i baffi.
Se siete pronti e vi manca solo il giusto supporto emotivo e professionale allora non vi resta che guardare il video di Paolo Salomone. Questo contenuto è stato girato nel 2016 e rappresenta una memoria storica per chi ha assistito alla nascita dei barber shop in Italia, ma sopratutto alla rievocazione della barba lunga come moda e trend negli anni duemila. Buona visione!

