Blog

MAGAZINE

SOLOMON'S BARBER SHOP

Look Peaky Blinders: taglio capelli, barba e i segreti dello stile ’20

taglio peaky blinders

«Peaky Blinders, fenomenologia di una serie tv destinata a rimanere nella storia. Barba, capelli, stile e molto altro.»

Negli ultimi vent’anni sono tanti i fenomeni mediatici diventati fonte di ispirazione per il settore della cinematografia. Il piccolo schermo in questo caso rappresenta un contenitore multimediale in grado di trasmettere un’emozione e ancor di più una storia dal classico impatto “real life“. Nello specifico le serie tv sposano a pieno la filosofia della narrazione autentica – o per lo meno cercano di farlo – ponendosi l’obiettivo di attrarre il pubblico con fiducia, stupore e personaggi inediti. Romanzare un fatto reale, lo abbiamo visto, quasi sempre è una vittoria; basti pensare al successo di Gomorra, ACAB o Romanzo Criminale. E per giunta aumenta se violenza, crudeltà e criminalità organizzata diventano parte integrante di un racconto sociale drammatico. Molti lo chiamerebbero “il fascino del male” altri invece una nuova interpretazione identitaria sempre più distopica e fuorviante. Il classico drama storytelling dove non ci sono vincitori né vinti, ma piuttosto un mondo fatto di bianco e nero senza alcuna sfumatura; una celebrazione diabolica così perfetta e psicologicamente dominante, che contrariamente a ciò che ci si aspetta, attrae e seduce in maniera singolare. Questa è un po’ anche la chiave di lettura di un’altra celebre serie tv, ovvero Peaky Blinders. Liberamente ispirata a una gang criminale che ha svolto i suoi loschi affari nella città di Birmingham durante il primo dopoguerra, la serie mette in evidenza i rapporti con la malavita del noto quartiere di Small Health, aprendo una parentesi sulle vicissitudini della famiglia Shelby.  
Trasmessa per la prima volta nel settembre del 2013 in Inghilterra e sul network della BBC Two, arriva in Italia su Netflix nel 2015 riscuotendo fin da subito ottimi ascolti. Il segreto di tutto ciò? Beh sicuramente l’arte del saper raccontare una saga criminale come un perfetto album di famiglia drammatico, contorto ed emozionante. A questo aggiungiamoci una scelta sociologica interessante, ovvero posizionare l’attenzione su un periodo storico spesse volte sottovalutato o nemmeno considerato. Peaky Blinders offre un affresco generazionale di un’epoca che fu, dove vince solo il più forte e che peraltro richiede non solo sangue freddo, ma una rielaborazione del periodo vittoriano dove lo charme cammina a braccetto coi coltelli. 

Tutto parte dal 1919, in un contesto dove la guerra civile tra poveri dilaga assieme al desiderio di rivalsa e ricchezza. È sicuramente questo il tratto distintivo della famiglia Shalby, che non vuole finire per strada ma semmai dimostrare una rapida alternativa a miseria e devastazione. I suoi componenti sono tutti criminali ma al tempo stesso certi che per dormire sereni è necessario mantenere un quartiere tranquillo e apparentemente innocuo.

A capo c’è Thomas , secondogenito della famiglia dall’animo giustiziere e fortemente patriarcale. La sua gang prede il nome da un’usanza molto particolare, ovvero di nascondere una lametta da barba affilata nell’incavo del cappello, così da poter avere sempre un’arma da difesa a portata di mano. La vita a Birmingham prosegue senza troppi stenti, anzi con un velo di agiatezza quasi surreale per l’epoca; tutto questo fino a quando non arriva un ispettore di polizia che, su mandato di Churchill, ha il compito di mettere un freno alla famiglia criminale, di ripulire le strade dalla violenza e di recuperare un carico di armi rubate. Thomas, esageratamente sfrontato e sicuro di sé, non ha intenzione di scendere a patti e cerca di mantenere la sua egemonia, sfidando anche l’impossibile. Episodio dopo episodio, la serie porta in scena fatti realmente accaduti costruendo un immagine della cittadina inglese sempre più cupa e preoccupante

taglio peaky blinders

Tra finzione e realtà, quanto c’è di vero in questa serie?

Facendo un analisi più approfondita possiamo dire che in realtà Peaky Blinders non ci ha mentito più di tanto, forse il giusto per rendere fruibile e accattivante la serie. Ben vestiti, alla moda e col berretto a punta calato sulla fronte, questi criminali sono stati realmente una delle gang più feroci e affermate della Birmingham di fine Ottocento. Small Eath è stata in quel periodo una zona periferica della città dal carattere variegato e pluri-etnico. Accanto alle modeste abitazioni della classe operaia spuntavano come funghi centinaia di baraccopoli al cui interno famiglie in estrema povertà litigavano per un pezzo di pane duro. E come spesso succede il degrado porta con sé ribellioni e violenza. Altro dettaglio realmente accaduto è la lotta tra bande rivali, infatti i Peaky Blinders per lungo tempo ebbero duri scontri con i Cheapside Slogger e i Birmingham Boys, guidati da Billy Kimber – il cui nome adesso vi ricorderà qualcosa. Oltre a loro altri due personaggi presenti all’interno della serie e realmente esistiti sono Sir Wiston Churchill e Sir Oswald Mosley, che rispettivamente troviamo nella prima e quinta stagione. A livello storico Churchill guidò il popolo inglese nella seconda guerra mondiale anche se nell’opera viene presentato come un segretario di stato alle munizioni. Mosley invece fu realmente un politico di estrema destra attivo tra la metà degli anni ’20 e lo scoppio della seconda guerra mondiale. Per ultimo ma non meno importante è l’aspetto psicologico che viene affrontato nella prima edizione della serie; la sindrome da Shell Shock è stata per lungo periodo uno spaccato di vita militare inglese molto triste e travagliata. Per anni i soldati – in vista del primo conflitto mondiale – sono stati istruiti ad uccidere e maltrattare quotidianamente chiunque si ribellasse al potere e questo una volta rientrati a casa provocò quello che oggi un terapeuta definirebbe stress post traumatico. Non a caso ci si presenta un Tommy Shelby fortemente provato dalle battaglie in trincea, con un lato vulnerabile e uno dannatamente incontrollabile. 

Estetica e abbigliamento, come si struttura lo stile Peaky Blinders

taglio peaky blinders

Tratto distintivo dei Peaky Blinders oltre alla ferocia è sicuramente l’eleganza. Certo sembrerà un ossimoro e un accostamento folle, ma la verità è che questa gang ha fatto dell’abbigliamento sartoriale una sua personale cifra stilistica. I componenti infatti erano soliti utilizzare berretti con la visiera a punta, giacche, gilet e pantaloni a zampa di elefante cuciti su misura. Gli esponenti di spicco sfoggiavano scarpe di seta e colletti inamidati oltre a bottoni metallici di inestimabile valore. Anche le donne non erano da meno, abiti fluttuanti e pizzi pregiati vestivano la femminilità più agiata e ostentata. È curioso infatti che proprio il termine blinder in inglese significhi “spettacolare” e nello slang del dialetto tipico di Birmingham venga utilizzato per definire un fatto o una persona dall’eleganza accecante. 

E se la bellezza non è solo vestiti e calzature sicuramente un posto di rilievo in questa serie lo hanno anche barba e capelli. Come possiamo immaginare visto il contesto storico portare acconciature complesse e strutturate non è la soluzione migliorare: una guerra inaspettata potrebbe scompigliare anche il più ordinato. Per questo e non solo il taglio Peaky Blinders più utilizzato è senza dubbio una sfumatura molto corta con dei volumi superiori per mantenere comunque un minimo di classe e virilità. Il vantaggio di scegliere questo stile è sicuramente la possibilità di modellare i capelli in maniera molto pratica e veloce. Per donare un aspetto curato e in ordine basta applicare una pomade ultra shine e pettinare portando il volume verso il lato destro. 

taglio peaky blinder

Un’altra acconciatura undercut uomo molto particolare ma significativa dell’epoca è quella portata da Arthur Shelby che vede i capelli completamente portati all’indietro con il classico effetto “brillantina”. Ai lati le misure sono a pelle per enfatizzare ancora di più le lunghezze superiori. Questo stile capelli Peaky Blinders è ideale per chi desidera non passare inosservato dando un immagine di se forte e irriverente. Questa estetica con alcune rivisitazioni è stata poi ripresa anche nel periodo post punk con razor fade estreme e chiome voluminose dai colori accesi. Ricrearla al giorno d’oggi è molto semplice, ciò che serve è una buona cera per capelli con effetto lucido e un ottimo balsamo idratante prima dell’applicazione, per preservare nutrimento e morbidezza. 

Meno in voga tra i giovani e più utilizzato dagli adulti il taglio Peaky Blinders che meglio identifica la classe benestante è quello medio lungo, con il tradizionale pettine e forbice. Un esempio è certamente l’ispettore Chester Campbell che con grande classe lo sfoggia per sottolineare la sua bellezza matura e senza tempo. Inoltre lo stesso porta un baffo corto che nonostante le dimensioni conferisce al volto autorevolezza e sguardo severo. Anche oggi il baffo corto viene replicato con grande apprezzamento e a differenza dei classici moustache lunghi, con forme complesse, questo permette una gestione più veloce e semplice. Per curarlo basta utilizzare giornalmente un beard balm che aiuterà a modellare il pelo rendendolo brillante e profumato. 

Barba Peaky Blinders: perché quella di Alfie Solomons sembra così attuale

Lo stile di barba di Alfie Solomons in Peaky Blinders è forse lo specchio di una società esteticamente molto vicina a quella odierna o per meglio dire degli ultimi dieci anni. Una lunghezza media che abbraccia il volto grazie a una generosa densità. Il personaggio di Alfie la porta dando al pubblico quasi un immagine wild, tipica dell’uomo selvaggio che ama passare poco tempo allo specchio, forte di una personalità eccentrica quanto introversa. Questa stessa barba è anche tra le tendenze 2025 e si contrappone ai modelli più corti e ordinati. 

Per finire in bellezza questo viaggio all’interno del taglio capelli anni ’20 uomo e delle varie personalizzazioni che ognuno di noi può fare potete continuare l’esperienza all’interno del canale Solomon’s Channel. In questo spazio YouTube, creato e gestito dai fratelli Paolo ed Eliseo Salomone potrete trovare ottimi contenuti video per poter creare un taglio capelli Tommy Shelby o un acconciatura in perfetto stile Peaky Blinders. 

ULTIMI ARTICOLI

PRENOTA APPUNTAMENTO VIA WHATSAPP

Compila il modulo per generare un messaggio WhatsApp precompilato e già indirizzato alla sede selezionata. È necessario inviarlo per richiedere l’appuntamento, in caso contrario ti invitiamo a contattare la sede telefonicamente.

DATI CLIENTE

SCEGLI GIORNO