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Le paure degli uomini: i 4 problemi estetici che preoccupano l’uomo

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«Capelli, barba, peso e pelle. 7 uomini su 10 hanno avuto almeno uno di questi problemi»

Di cosa hanno paura gli uomini? Ci siamo realmente mai chiesti quale sia uno dei timori più grandi dell’uomo adulto? 

Nonostante il sesso maschile occidentale sia senza ombra di dubbio mentalmente aperto, dedito alla bellezza e a quello che gli americani ci hanno insegnato a chiamare lifestyle, e che altro non è che un buon gusto accompagnato da eleganza, mistero e fascino; tuttora l’uomo medio si ritrova a dover fare i conti con questioni più complesse e comunemente condivise. 

Non sono problemi di stile, di abbigliamento o di macchine, ma sono invece fastidi che il più delle volte si tramutano in complessi e paure. Complessi legati all’immagine e a ciò che da sempre l’uomo considera essenziale per ritenersi appetibile o semplicemente sereno col proprio aspetto. Aspetto che negli anni è diventato stereotipo e dunque modello di intere generazioni. 

Un tempo si pensava che le paure degli uomini fossero legate principalmente alla sfera relazione e sessuale. E se lo scrittore James Douglas Barron ci ricorda che uno dei timori più grandi dell’uomo è il matrimonio e la gravidanza indesiderata, possiamo tranquillamente aggiungere anche altri 5 problemi che mai come nell’epoca contemporanea hanno sicuramente preoccupato e influenzato il 70% della sfera maschile. Ma vediamoli nello specifico. 

Capelli: la calvizie nemico dell’uomo

La perdita progressiva dei capelli è un problema che interessa milioni di uomini in Italia. Una tra le paure degli uomini che ad oggi non è stato possibile risolvere con nessun farmaco o prodotto, e che invece in Turchia ha favorito l’economia grazie alla scoperta del trapianto tricologico. Per fare chiarezza bisogna sottolineare che la calvizie maschile è sicuramente la più diffusa, ed è caratterizzata da una recessione dei capelli, che interessa i lati della fronte e/o la zona superiore della testa; se la perdita di capelli prosegue, le due zone finiscono per incontrarsi e lasciando solo una linea di capelli sulla parte bassa, dietro la testa. In Italia, gli uomini che hanno un problema di caduta dei capelli sono il 39,01%, con una percentuale maggiore man mano che si alza l’età. Seppure questo non è un dato apparentemente confortante, è nostro dovere sottolineare che in realtà l’Italia non è un paese di calvi, per lo meno rispetto ad altri! Vediamo perché: 

Le statistiche ci dicono che nei diversi paesi del mondo ci sono differenze sensibili per quanto riguarda il numero di persone affette da perdita di capelli. Nella top 10 dei paesi con più calvi troviamo al primo posto la Repubblica Ceca (42,79%), al secondo posto la Spagna (42,60%) e al terzo posto la Germania (41,64%). L’Italia si posiziona al settimo posto, preceduta da Francia, Regno Unito e Stati Uniti, e seguita da Polonia, Olanda e Canada.

Il paese con meno calvi è risultato essere la Cina, dove solo il 20% degli uomini ha questo problema. Il motivo sta nella genetica: negli asiatici, è meno attivo l’enzima che converte il testosterone in DHT, responsabile principale della calvizie maschile.

Ma perché mai perdere i capelli per un uomo è così preoccupante? Una delle risposte più plausibili è sicuramente quella da ricollegare ad una questione meramente anagrafica e d’impatto. Infatti, secondo alcune ricerche sociologiche, l’uomo tende a considerare “anziano” o non più giovane chi è senza capelli o li ha bianchi. Ciò si tramuta anche in una visione estetica ben definita e riconoscibile. Soffrire di calvizie significa per lo più delle volte non possedere gran parte dei capelli e di conseguenza ciò che un tempo poteva essere pregio dell’uomo o dote su cui puntare per apparire affascinante e giovane. Chi ha realmente patito questo problema è dovuto ricorrere a soluzioni chirurgiche.  In Italia, circa 100mila persone si sono sottoposte ad un trapianto di capelli nell’ultimo anno. Ci sono però immagini e uomini che invece del loro aspetto e di questo particolare ne hanno fatto un segno di riconoscimento e mai un’insicurezza. Pensate ad esempio a Pensate ad esempio a Bruce Willis considerato il macho per eccellenza degli anni ’90, Vin
Diesel il tenebroso dal cuore gelido o ancora Dwayne Johonson conosciuto meglio come The Rock.
Ecco tutti loro non hanno mai cercato di risolvere o coprire il problema, ma bensì – portandolo con sicurezza ed eleganza – lo hanno reso un semplice tratto estetico della loro persona.

calvizie uomo

Barba: messaggio di fascino e stile

Seppur alcuni se la radono completamente, per altri portare la barba lunga è un vero e proprio stile di vita. Messaggio di fascino, virilità e sicurezza, la barba conferisce uno stile ben preciso alla persona che la porta. Molti uomini soffrono di un complesso importante, ossia quello di non avere la barba. Seppure è tra le paure degli uomini più comuni, vanno comunque fatte delle precisazioni. Quando non compare in età adolescenziale o prima dei 25 anni solitamente si attribuiscono le cause a questioni genetiche e ormonali. 

Eppure in Italia la percentuale di barbuti è molto alta, per lo meno in base al sondaggio internazionale condotto da Braun dove il nostro Bel Paese è solamente secondo alla Turchia, che fino ad ora detiene il primato col più alto tasso di uomini con la barba. Tale studio inoltre ha evidenziato che Istanbul è la capitale europea delle barbe, con il 63% degli uomini che ne porta una. Segue subito a ruota Milano, che con il 60%, arriva seconda in classifica. Secondo i dati, inoltre, mentre Barcellona è la capitale della “Full Beard”, Londra è il luogo in cui è più facile trovare il tradizionale “Goatee”. Berlino è invece risultata la città dove si incontra il maggior numero di “Mutton chops”, lo stile indossato da Wolverine, il famoso personaggio interpretato da Hugh Jackman.  

Un particolare che a livello sociale fa riflettere è la motivazione per la quale l’uomo decide di farsi crescere la barba. In base alle testimonianze raccolte durante il sondaggio la maggior parte degli uomini, oltre a ribadire la praticità della rasatura con la barba lunga, sottolinea anche un cambiamento a livello di apprezzamento estetico da parte del sesso opposto. Il 31% ha dichiarato di sentirsi più sensuale, affascinate e sicuro di è. Come per i capelli, anche la barba ha bisogno di cura e attenzione, per questo non basta farla crescere e avere pazienza (scopri come curarla), ma bisogna utilizzare prodotti validi e specifici per valorizzarla al meglio.  

barba lunga

Peso: tonicità e fisico asciutto non solo in giovane età

Pare assodato, o meglio dato per scontato, che non solo le donne con l’avanzare dell’età riscontrano un importante aumento di peso, ma anche gli uomini notano qualche chilo di troppo e un affaticamento fisico poco piacevole. Chiaramente non si tratta di un problema di salute ma semplicemente di un metabolismo più lento e di un esercizio fisico carente. Non solo segni del tempo come rughe e zampe di gallina, ma anche una perdita a livello di tonicità e massa muscolare che mettono in difficoltà anche gli uomini più palestrati. Ed è così che anche il peso si catologa come una tra le paure degli uomini più condivisa e frequente. 

Possedere un fisico asciutto, definito e in forma conferisce all’uomo esteta maggiore confidenza col proprio corpo e col sesso opposto. Questo poiché ci si sente più attraenti e “giovani”. A confermare l’apprezzamento ci pensano anche le donne che secondo uno studio australiano preferiscono l’uomo palestrato rispetto a quello leggermente in sovrappeso o semplicemente senza muscoli. Un team di ricerca dell’Università Griffith del Queensland (Australia) ha sottoposto 160 rappresentanti del gentil sesso – tutte single – a un curioso “test di apprezzamento” di corpi maschili. Nello specifico, le donne reclutate hanno dovuto osservare set di fotografie del torso degli uomini e assegnare punteggi in base al grado di attrazione. Gli scienziati hanno omesso la testa dalle foto poiché avrebbe influenzato i risultati dell’indagine, volta a misurare esclusivamente l’attrazione scaturita dalla forza muscolare. Gli uomini fotografati erano semplici studenti universitari e assidui frequentatori delle palestre, che si impegnavano nell’attività fisica dalle 3 alle 5 volte a settimana. Dall’analisi statistica dei dati è emerso che tutte e 160 le donne hanno preferito il fisico erculeo.

Nonostante ciò bisogna anche dire che tale sondaggio non rappresenta il pensiero generale e assoluto del mondo femminile, e per tale motivo ci sono altre ricerche in grado di confutare questa tesi con altrettanti numeri. Ciò che occorre ribadire è il concetto di benessere psicofisico, il cui stato non dipende da canoni estetici e corporei, ma dalla serenità dell’uomo che convive a proprio agio col suo corpo, indipendentemente dai dogmi imposti dalla società. 

Pelle: segni del tempo, acne e imperfezioni cutanee

Avere una pelle sana è per l’uomo ormai una priorità. Soprattutto con l’avanzare del tempo. Ciò significa che problemi come rughe, macchie solari, zampe di gallina, acne e punti neri possono costituire un serio complesso estetico per chi li possiede. Anche la pelle dunque è una tra le paure degli uomini più diffcili da affrontare. L’acne come ben sappiamo è un fastidio che interessa maggiormente i giovani dai 15 ai 30 anni; ma nonostante a livello temporale la fascia sia ridotta, bisogna comunque ricordare che se non curata con la giusta terapia, può lasciare segni sulla pelle che perdurano anche tutta la vita.

Prendersi cura del proprio aspetto significa non solo seguire una corretta alimentazione ed un esercizio fisico costante, ma anche utilizzare prodotti specifici per l’uomo. Costruire una skin care giornaliera in base alle proprie esigenze permette di curare e migliorare l’aspetto del viso con semplici ma preziosi passi. Crema viso, scrub e siero contorno occhi sono senza ombra di dubbio fondamentali per levigare, purificare e idratare a sufficienza la pelle. Nell’era del beauty contemporaneo inoltre vi sono stati enormi passi in avanti per quanto riguarda la cosmesi maschile, e ciò ha permesso di comprendere al meglio le esigenze dell’uomo creando prodotti ad hoc ed esclusivi.

E’ importante curare il proprio aspetto e la pelle, ma ricordiamoci anche di rispettare le classiche fasi di transizione che ogni uomo deve attraversare tra una fascia generazionale e l’altra. Concedersi del tempo ed essere consapevoli che ogni pelle è diversa aiuta l’uomo ad accettarsi e ad amarsi senza fare dei difetti un complesso estetico inutile e inappropriato. Ora più che mai è importante sposare una filosofia #skinpositive che premi e valorizzi l’uomo anche per le sue imperfezioni.

Queste in sostanza le paure degli uomini. E voi lettori di Solomon’s Magazine che paure avete? C’è qualche aspetto in particolare che vi intimorisce?

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