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Bellezza aristocratica: quali sono i nobili italiani che si sono distinti per classe ed eleganza?

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Bon-ton, sangue blu e look raffinati dei 3 nobili italiani che non hanno mai abbandonato le buone maniere

Esistono ancora le buone maniera e le regole di società un tempo decantate e trasmesse dalle grandi famiglie nobili?

Forse si, o forse no, certo è che ancora – seppur pochi – certi nobili italiani non dimenticano a casa classe ed eleganza; ed è anche per questo che si distinguono dalla massa o da chi sporadicamente si dimentica le proprie radici e uno stemma che cinquant’anni fa delineava una scala sociale decisamente importante.

Alcune donne di sangue blu ci tengono a sottolineare che la contemporaneità ha cambiato il modo di concepire il buon gusto e l’eleganza, come se alcune regole del bon-ton fossero state adattate ai nuovi canoni reali 2.0. E questo ce lo sottolinea anche l’ultraottantenne contessa e cronista mondana Olghina di Robilant. Riguarda Amedeo di Savoia Aosta, l’eroe dell’Amba Alagi (1898-1942). «A Torino – scrive – quando venne invitato a un cenone di aristocratici e si accorse che il servitore di colore intento a porgere i vassoi con giacca da domestico era un sovrano somalo (o forse etiope) che lo aveva tenuto prigioniero durante le guerre italo-africane, Amedeo scattò in piedi, costringendo gli ospiti a fare altrettanto, e dichiarò: “Mi avete salutato con un inchino, allora vi prego di fare altrettanto con Sua Maestà, che vi ha appena servito a questa tavola”. Il che avvenne con l’imbarazzo di tutti». Ma questo se ci pensate bene fu un simbolo di riconoscimento e vera nobiltà, che certo lasciò stupefatti, ma che al contempo dimostrò quelle che oggi dovrebbero essere chiamate “sane abitudini”. Un sistema di usanze e savoir faire che potrebbe essere anche catalogato come vera bellezza aristocratica. (fonte Corriere della Sera)

Altro concetto che per certi versi ricollega la bellezza aristocratica all’automatica possessione del potere, e di un fascino indiscusso, è il titolo nobiliare. Seppure aboliti nel 1948, è noto come alcuni nobili rivendichino la loro posizione sociale in base al titolo una volta considerato sacro. Questo sia per esporre al grande pubblico un’importanza che poi si tramuta in vanto, e anche per celebrare in maniera piuttosto effimera quel che resta dei cimeli di famiglia. Cosa resta della bellezza aristocratica oggi? Cosa resta dell’eleganza, della forma e delle buone parole?

Un po’ ce lo racconta Amedeo di Savoia Aosta quando parla di ciò che abbiamo perso.

I tempi sono cambiati – ammette il Duca d’Aosta . Diversamente da altri Paesi dove l’aristocrazia è rispettata ed ha ancora un ruolo, in Italia la tradizione, vanto della grandi famiglie, rischia di diventare un inutile cimelio. I capisaldi dell’educazione severa, il senso dell’autorità riconosciuta, vanno perdendosi. Ma questi valori non riguardano soltanto noi. Sono trasversali. Oggi, capita spesso di trovarli nelle società contadine». «Un vero aristocratico – continua il Duca – dovrebbe tenere molto alla memoria, alla conservazione dei beni tramandati. Anche a costo di sacrifici. Inorridisco di fronte a chi vende i quadri di famiglia per comprarsi la Ferrari … Plaudo invece a chi ha capitalizzato le proprie terre per avviare esemplari produzioni vinicole. In Toscana, dove ho la mia residenza, ci sono importanti famiglie nobili che hanno seguito con successo questa strada».

nobili italiani

E allora se oggi su Solomon’s Magazine si parla di bellezza aristocratica, educazione reale e gentilezza, non possiamo dimenticarci di chi in tutti questi anni non ha mai perso la classe e il buon gusto anche nella moda.

Tanti nobili italiani, che non di rado, compaiono anche nelle riviste patinate sfoggiano da sempre un look tremendamente cool ma anche raffinato. A questo molte volte accostano modi di fare discutibili e imbarazzanti, che tralasciano per alcuni secondi la visione del nobile mai fuori luogo. Di fatto un tempo le uniche mosse azzardate che erano concesse, o che si lasciavano concedere, a chi commetteva qualche bravata, erano riconducibili a fatti simpatici e originali come quello che accadde a Olghina di Robilant, che in giovanissima età si buttò nelle acque della Fontana di Trevi in piena notte. Un bagno improvvisato che nella sua trasgressione riuscì comunque a mantenere lo stile e addirittura ispirare Fellini per una scena de “La dolce vita” nel 1960. Adesso invece quando si parla di atteggiamenti di cattivo gusto solitamente si incontrano scandali legati alla vita privata dei nobili, ai vizi e ad un lusso che non si tramuta in ricercatezza e gusto estetico, ma in una pura farsa grottesca.

Se di bellezza aristocratica dobbiam parlare, qui è necessario trattarne in versione maschile! Facciamo allora un piccolo excursus di chi ad oggi ha conservato stile, originalità e look invidiabile.

 

JOHN ELKANN

Designato dal padre Gianni Agnelli come suo successore, John è un imprenditore e dirigente aziendale di altissimi livelli.

44 anni, una laurea in ingegneria gestionale al Politecnico di Torino e la conoscenza di quattro lingue straniere parlate correttamente, che comunque non lo hanno graziato dal dover svolgere vari lavori in fabbrica previsti dal padre, prima di adempiere alle responsabilità reali e dirigenziali che lo aspettavano. Per questo prima di diventare Presidente di Ferrari e Gedi, le sue mansioni hanno previsto il montaggio dei fari in una fabbrica della Magneti Marelli di Birmingham, della Panda a Tychy in Polonia e tantissimi altri tirocini che gli avrebbero poi insegnato l’importanza della manodopera e degli operai “ben trattati” in fabbrica.
Che dire a livello di look? Non vedrete mai un John Elkann senza giacca e cravatta, senza i suoi completi scuri e quelle camicie bianche che sembrano sempre cucite addosso.
Un uomo senza tratti particolari, ma dall’aspetto sempre curato e disteso. Naturale, ma fresco quanto basta per dare l’idea di una persona che alle spalle ha una beauty routine precisa e adatta alle sue esigenze.

Una carriera in continua evoluzione che certo non permetterà la mattina di poter passare due ore allo specchio, ma magari il tempo necessario per una crema protettiva e un siero contorno occhi per attenuare le occhiaie. (Guarda la crema e il siero energizzante contorno occhi di Solomon’s per ottenere lo stesso risultato )

bellezza aristocratica

PIERRE CASIRAGHI

E’ il terzo figlio della principessa Carolina di Monaco e di Stefano Casiraghi il suo secondo
marito, fratello di Andrea e Charlotte Casiraghi. È ottavo nella linea di successione al trono di Monaco e tutti lo venerano tra i giovani nobili italiani più eleganti . Laureato in economia alla
Bocconi, dal 2012 si è sposato con Beatrice Borromeo, giornalista e conduttrice televisiva di sangue blu.
Nel giugno 2009 Casiraghi è divenuto uno dei principali promotori della compagnia di costruzioni con sede a Monaco avviata da suo padre nel 1984, la ENGECO S.A.M., pur lasciando suo zio Marco alla guida della compagnia con l’incarico di presidente. Ma parliamo di stile… a Pierre calza a pennello lo smoking. Classico, moderno e addirittura in mixato con tocchi vintage e linee innovative.

Il suo portamento e l’indubbio gusto su come abbinarli gli permette, di sfoggiare qualsiasi completo e lasciare tutti a bocca aperta. Anche livello hairstyle bisogna sicuramente prendere ispirazione. Il principino non ha mai un capello fuori posto seppur ama l’effetto naturale. In tutte le sue apparizioni è sempre apparso con una pettinatura all’indietro morbida, che evidenziasse il mosso dei suoi capelli e il biondo brillante delle ciocche. Per il finish sempre un
qualcosa di matte o semi-opaco, classica scelta di chi ama l’aspetto fresh&natural.
(Guarda la nuova cera per capelli opaca Solomon’s per avere il look di Pierre)

Pierre Casiraghi

COSTANTINO DELLA GHERARDESCA

All’anagrafe Costantino della Gherardesca Verecondi Scortecci (classe1977), è un conduttore
televisivo, opinionista e conduttore radiofonico italiano. Tra i nobili italiani sicuramente lui è quello più spudorato e in vista del piccolo schermo.

Figlio di Alvin Verecondi Scortecci e di Costanza della Gherardesca, pur discendendo solo per via materna dalla famiglia aristocratica toscana, porta il cognome della madre perché riconosciuto solo all’età di 5 anni dal padre, il cui cognome aggiungerà successivamente. Nonostante la sua laurea in filosofia a Londra, quest’uomo è il classico esempio di come alcune volte si nasca proprio per essere figli del palcoscenico e di nessun altro.

Inizia la sua carriera televisiva nel 2001 con Chiambretti e successivamente la scalata è lunga ma anche ricca di
riconoscimenti. E se qualcuno pensa che le sue siano solo doti solamente da publick speaking, vi sbagliate; di grande successo sono anche i suoi articoli per Il Foglio, Vanity Fair e Rolling Stone.
Del suo look se c’è una cosa a cui non ha mai saputo fare a meno è la sua barba. Nonostante negli anni abbia rivisto la sua forma fisica e perso parecchi chili, tra uno smoking nero super elegante e
un outfit bohemien per i suoi amati viaggi, la sagomatura della barba è sempre impeccabile.

Una barba che col passare degli anni si accinge a diventare sempre più grigia e brizzolata, tanto da dare l’idea che anche per i nobili il tempo passa e non c’è nulla da fare. Eppure il suo è un colore brillante, tipico di chi se ne prende cura e va dal barbiere almeno 1 o 2 volte al mese. Cosa ci vorrà per avere una barba corta sempre in perfetto ordine? Chiaramente come per tutte le barbe, anche per
quelle corte è necessario detergere e utilizzare uno shampoo dal Ph neutro. Sul mercato ce ne sono di svariati tipi, ma non tutti sono validi. (Se vuoi una barba perfetta come quella di Costantino guarda i prodotti Solomon’s )

Costantino Della Gherardesca

E tu pensi nella tua vita di aver mantenuto le buone maniere? Credi di far parte di quella ristretta cerchia di uomini che applicano la gentilezza e il rispetto come mantra per considerarsi gentleman fuori e dentro?

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